Da Microsoft Windows a Linux Fedora e ... ritorno

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Fedele utente Microsoft ho provato quasi ogni S.O. alcuni in Beta o Release Candidate, ma ormai stanco dei soliti "rallentamenti" di XP o blocchi dopo un certo periodo di utilizzo, ho deciso 4 anni fa di passare a Linux Fedora sul mio portatile.



Il passaggio non è stato traumatico ed il sistema operativo Linux è quanto di più stabile avessi mai provato. Linux è dotato di una vasta quantità di software open che vi evita qualsiasi acquisto e l'interfaccia Gnome permette una facile e semplice gestione.

Le varie distribuzioni sono diventate molto più user-friendly sia nell'installazione che nell'utilizzo reale. Il kernel include la gestione di molti driver video e standard di interfacciamento semplificando la gestione di device e periferiche. In pratica siamo arrivati ad uno stadio maturo del S.O. che può far ricredere chi pensa che Linux sia tutto console, script, più da "cantinaro" che da utente normale.

L’online advertising e la dispersione degli utenti nel web

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Vista la diminuzione degli introiti dovuti all'advertising sui media classici e gli allarmi per il futuro, il moving dei media verso il mondo online sembra essere l'unica via di uscita per il recupero di share ed introiti.

L'interesse è alto in quanto l'Interactive Advertising Bureau inglese ha rivelato il sorpasso nel primo semestre 2009 delle pubblicità online rispetto a quella televisiva in UK. In Italia non abbiamo ancora questo tipo di risultato ma la crescita della raccolta pubblicitaria nel 2009 è stimata +10% (IAB Italia) rispetto al 2008.



Quindi se l'online advertising è in crescita, allora perchè NON è ancora in grado di sostenere il costo di un servizio informativo via Internet?.

“Internet non è un giocattolo per ragazzi”

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Spesso mi viene chiesto consiglio per l'acquisto di un computer per il proprio figlio in quanto è necessario per la scuola. Premesso che personalmente ho sempre studiato senza, ma i tempi sono cambiati e l'unico consiglio che fornisco è: "Non abbandonare tuo figlio davanti ad Internet".




A parte la scusante scolastica i ragazzi sono attratti da Internet in quanto è la loro soluzione per evadere, un mondo tutto a loro disposizione per conoscere, scaricare musica e socializzare. Ma Internet è uno strumento che necessita di una cultura nel suo utilizzo. Spesso le sue insidie sono ignorate dagli stessi genitori che si trovano poi a doverne gestire le conseguenze.

La grande scommessa della TV 3D

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Chi ha vissuto il 3D con Lo Squalo ed i famosi occhiali bicolore non pensi di banalizzare la nuova scommessa sui cui i produttori di TV stanno puntando. Da allora sono passati numerose soluzioni di videoproiezione tra cui cito l'IMAX-3D e gli occhialini si sono evoluti sino ad arrivare al compromesso attuale degli occhiali ad otturatore LCD.


 E' un nuovo mercato TV dopo l'HD che gli analisti giudicano di $15billion per il 2015 e quindi l'interesse e l'investimento verso il 3D stà concentrando tutti:
E non ultimo produttori di occhiali 3D visto che i-Station ha pronosticato richieste per 60mln di occhiali 3D/anno!.

Pay per view broadband una nuova cultura da creare grazie all’HD

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Ennesima pubblicazione di un sondaggio svolto in questo caso da GFK per conto di Wall Street Journal su un bacino di utenze di 16.800 divise tra 16 stati Europei e USA riguardo l'acquisto di contenuti on-line.

L'analisi ha rilevato sostanzialmente che solo il 13% del pubblico Internet accetterebbe di pagare contenuti on-line mentre la maggioranza è per il free con advertising ed il 33% senza nemmeno la visione di advertising. Pubblico la tabella riassuntiva rivista in italiano:



Per dettagli invito la lettura del documento originale di GFK.

Il risultato di questo sondaggio dimostra come il pubblico sia abituato ad ottenere contenuti on-line free anche tollerando la visione della pubblicità a dimostrazione del trend in crescita dell'online advertising.

L’uso della crittografia per i nuovi storage in cloud

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Il moving di infrastrutture, software e servizi verso il cloud computing (vedi Windows Azure) determina una riduzione di costi rispetto alla gestione di una propria FARM ed in aggiunta garantisce un'infrastruttura accessibile ovunque, scalabile e con alti livelli di servizio.

L'aspetto da considerare come negativo o meglio da valutare con attenzione è la sicurezza. Gestire dati personali (mail, foto, ...) è divenuto ora di dominio pubblico ma gestire dati aziendali, legati al proprio business o dati personali (privacy) di proprie utenze presso FARM in sharing è ancora un freno allo sviluppo di queste tipologie di servizi.



E' necessario garantire la sicurezza di accesso ai dati e loro integrità, e l'unico step possibile è l'utilizzo della crittografia.

IIS Smooth Streaming video verso Apple iPhone

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Nel blog di IIS viene preannunciata la possibilità tramite il prossimo IIS Media Services 4 di effettuare lo streaming Live e VOD verso i telefoni iPhone in modalità adaptive streaming.



IIS oltre ad aver già integrato in un unica soluzione il web e lo streaming video permettendo una razionalizzazione degli investimenti nell'ambito FARM ora si propone come piattaforma per la fornitura di contenuti video di qualità broadcasting in live e VOD per l'iPhone.

Google Public DNS vs OpenDNS

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L'ingresso di Google nel mercato del DNS è da valutare con attenzione in quanto non dobbiamo dimenticare l'importanza del DNS nella normale navigazione.



Il DNS è il server che risolve i nomi mnemonici (es. www.iltuttologo.it) in indirizzi IP. Normalmente questo servizio è gestito dal provider ISP in quanto oltre a convertire in IP i propri domini, fornisce la risoluzione di quelli esterni. L'ISP mantiene localmente in cache la tabella di conversione in base al TTL impostato sul dominio.

Electronic Product Code (EPC) un aiuto all'e-Waste

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L'e-Waste (WEEE) è il termine per definire il trattamento dell'end-of-life di apparati elettronici (Lavatrici, frigor, macchine del caffè, computer, monitor, cellulari, ...).



L'e-Waste è nuovo settore nello smaltimento dei rifiuti in decisa crescita in quanto i nostri dispositivi elettronici sono apparati complessi che necessitano un attento smaltimento per la pericolosità dei metalli che li contengono. Nel 2008 in Italia sono stati raccolti qualcosa come 65.000 tonnellate di rifiuti elettronici contenenti silico, ferro, alluminio, piombo, e metalli rari quali gallio, germanio e indio. E' chiaro che è ancora poco rispetto alle 500.000 tonnellate di residui dovuti alla demolizione dei veicoli ma lo smaltimento dei RAEE è divenuto molto importante in quanto necessita di un nuovi processi.

Internet stà cambiando il proprio modello di business

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In base allo studio della società ARBOR presentato al NANOG47 (convention dei maggiori Network Operator Americani) di quest'anno, Internet negli ultimi 2-5 anni ha iniziato una forma di cambiamento nel proprio modello di business dovuto alle mutate esigenze dei propri utilizzatori.





Attraverso l'analisi del traffico dei principali ISP (256 Exabytes di dati) sono emersi i seguenti principali cambiamenti in atto:

Google Wave e Google OS il futuro è browser oriented

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La comunicazione aziendale si basa sull'utilizzo prevalente della e: mail. Molti degli strumenti Web 2.0 tra cui lo stesso Instant Messaging sono osteggiati nell'utilizzo tradizionale in quanto ritenuti di dubbia utilità.

Siamo però vicini ad una nuova era di comunicazione basata su strumenti innovativi in grado di ampliare il bacino degli utilizzatori e di fornire un'ottima base per la realizzazione di nuove applicazioni business.

Common Interface Plus (CI+) principi di funzionamento

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Lo standard CI+ è nato di recente nel 2008 con la definizione delle specifiche nel consorzio formato da Sony, SmarDTV (produttore di CAM), Samsung, Philips, Panasonic and Neotion per soddisfare la richiesta delle major di una maggiore protezione rispetto al CICAM come pre-requisito per la trasmissione di loro video HD.


L'interesse verso questo standard è notevolmente aumentato quando dalla rete è emersa la necessità di aderire da parte di STB e TV a tale standard per la visione delle future trasmissioni HD di Mediaset. (Vedi presentazione in rete).

In attesa dell'arrivo delle nuove CAM CI+ (SmarCAM 3) vediamo come funziona lo standard.

Nelle trasmissioni DVB il contenuto video in chiaro del Content Provider viene protetto nell'head-end del broadcaster a cui vengono applicati gli algoritmi di cifratura (es NAGRA, NDS, IRDETO, ...) e specifici comandi (ECM/EMM) per attivare o meno funzionalità sulla SmartCard dell'utente e gestite attraverso il modulo CAM il decrypting dello stream.

Nello standard CICAM non sono presenti i moduli Content Control (CC) in figura e quindi una volta decodificato lo stream da parte della CAM viene trasferito in chiaro all'host (device dell'utente, STB, TV o mobile) per la visione.

Con opportuni apparati sarebbe possibile recuperare lo stream e registrarlo in chiaro bypassando il sistema di protezione, permettendo la trasmissione o divulgazione fraudolenta del format che non deve avvenire in caso di materiale HD.

Lo standard CI+ non fa altro che aggiungere un anello ulteriore di protezione tra CAM e host. Tale protezione, visto che deve risiedere sia sulla CAM che sull'host non è legata al CA adottato ma è una protezione basata sugli algoritmi utilizzati in caso di encryption con chiavi pubbliche e private: Diffie-Hellman per la negoziazione della chiave, SHA-256 hashing, AES e DES.

Dallo schema si vede che il contenuto video viaggia protetto con il CA sino al modulo CICAM dove viene reso in chiaro e successivamente ri-protetto attraverso le chiavi generate e scambiate con l'Host evitando qualsiasi possibile sniffing del contenuto nella comunicazione tra i due sistemi.

Oltre ad una maggiore sicurezza, la presenza di certificati introdotti dalla CI+ e di per sè interessante, lo standard implementa anche un sistema di registrazione verso l'head-end del broadcaster che può essere utilizzato per attivare/revocare CAM/CARD.

BidRivals e la nuova frontiera delle aste online

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Personalmente pensavo che il futuro dell'e-commerce riguardasse l'applicazione del metodo cinese di acquisto massimo una sorta di eBay al contrario ma dopo aver passato una notte al tentativo di comprare una fotocamera devo riconsiderare l'idea della società americana BidRivals.


In pratica si tratta di un meccanismo di aste online ove vengono proposti beni di consumer electronics a prezzi "impressionanti", vediamo il funzionamento:

  • Le merci vengono inserite in vetrina con una cadenza H24, con un prezzo di ingresso vantaggevole;
  • Ognuno di noi deve acquistare un credito di gettoni che costano 0,50 Euro e permettono di effettuare un rialzo del prezzo di 0,01 Euro. L'acquisto avviene tramite PayPal o ClickAndBuy;
  • Quando il contatore è a 00:00:00 vince il primo della lista che dovrà pagare il prezzo a cui la merce è arrivata;

Il prezzo pagato sarà la somma delle puntate e del prezzo finale. Davvero molto semplice ma non lasciamoci ingannare BidRivals non ci perde (in statistica) se guardiamo la prima immagine del Mac a 245,15 Euro invece di 1.399 Euro capiamo che ci sono state 24.515 puntate da 0,50 Euro e quindi a BidRivals quel Mac frutta 12.257 Euro + 245,15 Euro del prezzo finale.

Un'altro esempio di asta di una PSP Go a 22.19 Euro, in questo caso BidRivals ne ha guadagnate 4!.


Ho guardato la conclusione delle ultime aste e devo dire che gli utenti hanno sempre chiuso con affari notevoli:
  • WII a 1,41 Euro;
  • Samsung LED 40" a 36,38 Euro;
  • IPod a 5,07 Euro;
  • TomTom a 6,15 Euro;

Non è però così semplice aggiudicarsi un asta, bisogna muoversi in maniera mirata, sfruttare gli orari corretti, può essere utile acquistare all'asta i BidPacks ed utilizzare il BidAgent che effettua i rilanci in tua assenza.

Altra opzione è CompraSubito che permette di acquistare il prodotto a prezzo pieno. Se l'acquisto avviene durante l'asta o fino a 24 ore successive alla chiusura, BidRivals rimborsa il totale delle puntate effettuato durante l'asta.

Wireless Home Digital Interface (WHDI): trasmissione video 1080p wireless in casa

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Finalmente grazie al WHDI una tecnologia che venga in contro alle nuove esigenze di distribuzione dei segnali audio/video in casa garantendo i livelli qualitativi HD.


L'interessa ad introdurre il wireless in casa è ovviamente per semplificare le connessioni ai televisori tramite STB, Notebook e PC senza cablaggi e con la possibilità di trasmettere in broadcast con più dispositivi senza preoccuparsi della logistica.

Lo standard wireless WHDI è qualcosa di assolutamente nuovo perchè riesce a trasmettere non solo il segnale HD ma in qualità non compressa, con il vantaggio di poter gestire i segnali senza doversi preoccupare della compressione e relativi ritardi come nella classica trasmissione via 802.11n.


La banda passante è di 3Gbps su canali da 40Mhz all'interno della frequenza 5Ghz, permettendo una trasmissione non compressa di un segnale 1080p/60Hz nell'arco di 30metri. Potendo quindi passare attraverso i muri lo standard garantisce anche i livelli di sicurezza (HDCP 2.0) approvati dalle major necessari per proteggere la tramissione del segnale dalla copia fraudolenta.

L'approccio di questo nuovo standard elimina non solo i codec ma si avvale della gestione del "peso" differente dei bit di trasmissione introducendo una notevole variazione rispetto agli standard attuali (es. 802.11n).

L'WHDI suddivide il segnale differenziando tra "most significant bit" (MSB) che hanno notevole importanza nella visualizzazione del segnale e "least significant bit" (LSB) che ne hanno meno. Se avviene un errore su bit di tipo MSB i pixel di visualizzazione avranno un notevole impatto sulla qualità video al contrario nel caso di errore avvenga su bit di tipo LSB.

Alle trasmissioni LSB verranno assegnati canali, livelli di segnale e spettro minori lasciando la banda principale alla tramissioni degli MSB. Questo tipo di differenziazione garantisce livelli di trasmissioni così elevati in quanto in caso di errori sulla trasmissione LSB la qualità visiva non viene influenzata.

Allo standard aderiscono i principali marchi consumer electronics: Amimon, Hitachi, Motorola, Samsung, Sharp, Sony, LG Electronics.

Recentemente Amion, dopo il successo del primo con 100.000 chipset nel 2008, ha proposto il secondo modem aderente a questo standard e si appresta ad entrare nel mercato delle schede per notebook.



Sembra che lo standard WHDI sarà lo standard di riferimento wireless nei nuovi televisori, videocamere, STB, notebook/PC e qualsiasi dispositivi di trasmissione audiovideo HD a partire dal prossimo anno semplificandoci l'interconnessione.

YouTube Direct un servizio di User Generated Content gratuito

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YouTube ha lanciato Direct un interessante servizio che permette con semplicità di poter inserire nel proprio portale un servizio di contributi video utente (UGC).



La particolarità del servizio stà nel fatto che l'upload e la visione avviene dal proprio sito con il look&feel proprietario ma sfruttando l'infrastruttura di ingest, transcode, storage e streaming di YouTube.

Grazie alle API messe a disposizione da YouTube Direct è possibile effettuare l'upload dei contenuti video dei propri utenti, moderarli e pubblicarli.



Un servizio gratuito ed interessante che permetterà a chiunque con poco investimento di attivare servizi in breve tempo.

Tra i primi ad usufruirne c'è anche il Washington Post.

SaTCR ovvero MySky HD con un solo cavo antenna satellitare

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In un periodo di switch-off in cui molte persone cercano consigli se installare Sky o DTT purtroppo mi accorgo parlando con conoscenti che si è rimasti al concetto un decoder per una discesa satellitare dalla parabola.

In realtà dal 2004 è presente un nuovo standard il SaTCR (Sat Channel Request) di ST Microelectronics ovvero una tecnologia decoder-illuminatore che facilita l'installazione satellitare con un unico cavo per più decoder oppure per un decoder come MySky con due ricevitori SAT integrati.

Per capirne il funzionamento bisogna avere un minimo di introduzione sui segnali satellitari. La banda KU (parliamo ormai di universali) a disposizione per un decoder è di 4.1GHz in due polarizzazioni da 2.05 GHz tra 12750-10700MHz, in realtà un decoder DVB-S come standard è in grado via cavo di ricevere segnali tra 950-2150MHz avendo a disposizione in pratica un 1GHz di banda segnale.



Per ovviare a questa limitazione il decoder richiede all'illuminatore classico la banda necessaria all'interno dei 4.1GHz tramite due comandi:
  • Polarizzazione: verticale od orizzontale attraverso un segnale a 13V o 18V;
  • Selettore banda: alta o bassa (<11700MHz) tramite un tono da 22KHz.


Dato che questi comandi NON possono miscelarsi ad altri sullo stesso cavo ne impediscono di fatto il funzionamento di più decoder sulla stessa linea (a meno di condividere la stessa selezione di canale).

L'illuminatore SatCR (o unicable) risolve questo limite.


Il nuovo standard introduce due variazioni:
  • La selezione della banda avviene attraverso comandi DiSEqC;

  • La banda richiesta del canale viene miscelata ed allocata su frequenze differenti direttamente dall'illuminatore attraverso il componente SaTCR;

Questo comporta la possibilità di allocare spazio per più decoder differenti all'interno della banda utilizzabile dal decoder. Lo standard SatCR si limita a 4 mentre il SatCR-1 a 8 possibili installazioni.



Lato decoder non cambia di fatto più di tanto tranne l'introduzione delle funzionalità per configurare la linea specifica di utilizzo in modo da non entrare in conflitto con altri.

Non resta che adeguarci e richiedere illuminatori con questo standard.

Windows Azure la piattaforma Microsoft per la nuova era del cloud computing

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La data del lancio della nuova piattaforma Microsoft per il cloud computing è ormai fissata per il prossimo Febbraio 2010.



Si tratta di una reale novità in quanto la piattaforma Windows Azure dotata di SO, SQL e servizi .NET permetterà alle nostre applicazioni di essere ospitate presso il datacenter di Microsoft.

Tutto qui? Sbagliato, se pensiamo che la sola virtualizzazione sia la soluzione dei nostri problemi, non abbiamo idea dei vantaggi che possa comportare avere a disposizione una piattaforma appositamente studiata per servizi cloud computing in grado di:

  • Distribuire il carico automaticamente facendoci dimenticare di HW, CPU, memoria grazie al nuovo SO;
  • Fornirci un framework di sicurezza ed un bus applicativo di connessione via Internet con i dati/applicazioni presenti nei nostri DataCenter o quelli dei nostri utenti;

Se a questo aggiungiamo che il datacenter è gestito da Microsoft, non si può certo ignorare l'importanza di questa soluzione.

Fornire servizi con applicazioni sviluppate su framework MS per questo nuovo ambiente si traducono chiaramente in una riduzione di costi di gestione del proprio IT:

  • Riduzione del proprio DC;
  • Minor effort sistemistico grazie alla fruizione del DC distribuito e la totale astrazione da HW e SO che anche la virtualizzazione richiederebbe;
  • Riduzione dei sistemi di controllo accessi quali VPN in quanto i dati e applicazioni sono presenti nel DC fornito da Microsoft;
  • Scalabilità in base alla reale necessità con costi a consumo senza dover gestire HW e SO, installazioni ..;
  • Focalizzazione del proprio knowledge sullo strato applicativo;

Le tecnologie applicative gestibili sono chiaramente basate su tools e standard Microsoft ed in particolare:

  • ASP.NET, WFC;
  • IIS 7 e .NET Framework 3.51
  • Web Potal anche non in tenologia MS, (PHP, FastCGI);
  • SQL Blobs, tabelle in cloud;
  • Visual Studio con estensione specifice per sviluppo in Azure e debug diretto nel DataCenter MS;



Attraverso questa pagina MS è possibile un'idea economica per valutare la migrazione dei nostri (o quelli dei nostri clienti) CRM/gestionali, web service e perchè no Intranet su Windows Azure.

Oltre al sito MS date anche un'occhiata a questo blog che entra anche nel merito applicativo.

Cielo il primo canale Sky su Digitale Terrestre

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Dal 1 dicembre sarà visibile sul digitale terrestre italiano il nuovo canale Cielo di Sky.

(Update 11/12) Ancora nessun via libera per il nuovo canale di SKY in DTT il termine per l'autorizzazione è fissato per il 1/1/2010. (Leggi articolo IlSole24Ore)

(Update 16/12) Finalmente in onda come segnalato dal portale Sky.

Il comunicato Sky parla di un palinsesto generalista: serie tv, film, quiz, reality show e news con la differenza rispetto a quanto attualmente proposto dai canali RAI-Mediaset che l'80% sarà composto da inediti per la TV in chiaro.


Viste le limitazioni imposte a Sky (non potrà entrare nel DTT sino al 2011) ed in attesa che si capisca il ruolo nell'acquisto dei MUX Telecom Italia, sembra che il MUX ospite sia del Gruppo Espresso.

Vedi anche: Il Sole24Ore, blog Digital Key.

Google Commerce Search un'aiuto all'e-commerce

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La nuova piattaforma Google Commerce Search mette a disposizione di e-commerce strumenti per migliorare la visibilità dei propri prodotti tramite il publishing del catalogo sul portale Google e fornendo agli utenti le potenzialità di velocità, scalabilità e facilità di utilizzo del proprio motore di ricerca.



A sostenere la necessità di un buon motore di ricerca per finalizzare gli acquisti online, si legge nel comunicato, (fonte MarketingSherpa) il 71% degli acquirenti online dichiara l'importanza del motore di ricerca e il 43% la prima azione che compie in un online store è quella di ricercare il prodotto tramite keywords. I principale plus dell'engine di ricerca messo a disposizione da Google sono proprio:
  • Rapidità nella ricerca con aiuti quali spellcheck e sinonimi;
  • Ranking dei prodotti per un posizionamento migliore;
  • Pricing in real time;
  • Scalabilità garantita nei periodi di picco;
a questi si aggiungono le estensioni a nostra disposizione e configurabili tramite tool per:
  • Personalizzare l'interfaccia grafica;
  • Gestire Promozioni e Boost di prodotti;
  • Definire le ricerce parametriche (per categoria, prezzo, prodotto, brand, ..);
I prodotti potranno essere caricati nel proprio merchant in hosting da Google tramite tool o feed XML esterni. Una volta caricati saranno a disposizione di tutti tramite il motore di ricerca.

Il publisher con lo strumento di Business Intelligence (Analytics) di Google potrà rilevare e tracciare la permanenza, le attività svolte dai propri utenti nello store e migliorare di conseguenza la ricercabilità dei propri prodotti.

Essendo un servizio a pagamento l'accesso (attualmente solo in UK e US) avviene attraverso il contatto di un sales Google. Il pricing model si basa su un fee per numero di prodotti/item del proprio catalogo e query durante un anno. Si parla di una base di 50.000$ all'anno.

Sviluppare applicazioni native iPhone con Adobe Flash Professional CS5

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Sembra finalmente certa la possibilità di sviluppare a breve (addirittura entro la fine dell'anno) applicazioni iPhone tramite l'utilizzo della piattaforma Adobe Flash Professional CS5.


Leggendo il comunicato da parte di Adobe la piattaforma Professional CS5 garantirà la possibilità di generare codice per Adobe AIR (runtime attualmente distribuito per Windows, Mac, Linux), Flash Player ed infine codice nativo ARM iPhone.

Mentre Adobe AIR permette l'emulazioni delle applicazioni sviluppate con CS5 tramite il JIT (il codice nativo viene generato a run-time) su qualsiasi sistema operativo, la tecnologia adottata per generale applicazioni iPhone sfrutta l'LLVM compiler generando codice nativo ARM. Non si tratta quindi a meno di altri comunicati della presenza di Flash su iPhone bensì della generazione di applicazioni Action Script 3 in .IPA.

Tramite Adobe Flash Professional CS5 lo sviluppo senza la necessità di Mac ed Objective-C garantiranno agli sviluppatori una maggiore semplicità nella creazione di applicazioni.

In caso di applicazioni multi piattaforma la differenza di librerie e potenza di calcolo (tra cui memoria disponibile) dovrà essere tenuta in considerazione dalla community di sviluppatori nella realizzazione di applicazioni CPU oriented.

In attesa dell'uscita ufficiale a questo link sono accessibili alcuni esempi già on-line realizzati con beta di CS5.

Business Intellingence per Twitter e Facebook

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Visto l'interesse che i Social Media riscontrano ormai la maggior parte di siti web si è attrezzata non solo per lo sharing dei contenuti verso i social ma anche per promuovere dai social network i propri contenuti.


Un chiave molto importante per capire come sfruttare nel miglior modo questi social network è anche quella di profilare le persone che li frequentano ed idenficare i momenti più opportuni per la visione dei contenuti.

Le testate giornalistiche nel tempo si sono adeguate per sfruttare l'online come strumento per mantenere un contatto con i propri lettori riempiendo quel vuoto temporale informativo che si era creato tra i giornali classici ed i vari telegiornali. Ora la visione di un telegiornale è più scontata, molte volte si conoscono già le informazioni trasmesse e quindi anche gli stessi giornali si stanno evolvendo perchè le esigenze del pubblico stanno cambiando.

Bene lo stesso discorso vale per i social network. Sfruttarli a pieno per veicolare informazioni da e verso le proprie testate richiede una analisi importante delle abitudini dei frequentatori.

Proprio per questo stanno prendendo piede importanti società di analisi. Cito fra tutte Sysomos di cui ho seguito ed analizzato un report molto interessante sull'utilizzo di Twitter catalizzatore sempre più importante di nuove utenze.

In questo report molto interessante di Giugno 09 su 11,5 milioni di accounts Twitter emerge:
  • 45 % utilizzano il web per i proprio twit;
  • 5% dei client utilizzati è via Iphone (questo da l'idea della diffusione di questo telefonino);
  • 53% è un pubblico femminile (quindi si rendono necessari contenuti specifici);
  • Per avere un forte volume di followers (>1000) bisogna effettuare almeno 6 twit al giorno;
Ma la parte forse più interessante sono gli orari di "ricezione" maggiore, dalle 11 alle 16.

Mentre i giorni più ricettivi sono martedì e mercoledì

Un'ulteriore interessante analisi è stata effettuata su Facebook da parte di Vitrue è dal punto di vista delle giornate di utilizzo si è avuto lo stesso riscontro in martedì è mercoledì:

E' chiaro che non sono coincidenze e quindi l'utilizzo di Facebook e Twitter per veicolare contenuti in quel periodo deve essere posto sotto maggior attenzione.

E per i nostri blog? Beh in questo possiamo essere indipendenti ed utilizzare strumenti quali Google Analytics per verificare quali siano gli orari di maggior attenzione del nostro pubblico:

Non dimentichiamo poi l'uso di strumenti di analisi per i feed quali FeedBurner che effettua anche in questo caso analisi di accesso sui contenuti degli utenti erogati tramite RSS.

NFC (Near Field Communications) una tecnologia rivoluzionaria per il mobile payment e non solo

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Una delle ultime tecnologia nate che mi ha interessato è l'NFC (Near Field Communication) uno standard definito da Philips e Sony come estensione dell'RFId.

La tecnologia NFC è nata per l'interscambio di informazioni tra dispositivi passivi ed attivi attraverso una comunicazione wireless ad una frequenza di 13,56MHz e con un throughput di 424 kbit/s purchè siano ad un range di max 10cm.


Lo scambio di informazioni avviene avvicinando i device e questo garantisce una facilità operativa rispetto ad altri standard in quanto solamente dispositivi vicini potranno comunicare come:

  • Emulazione Card: avvicinati ad opportuni lettori avranno le stesse funzionalità di una smart-card e quindi per controllo accessi ad aziende, metropolitane, ...;
  • Lettori Card: avvicinati a Tag dotati di NFC (RFiD) potranno leggerne i contenuti ed effettuare azioni. Es. nel caso di un cartellone pubblicitario sarà possibile scaricare contenuti legati all'informazione ed accedere ad Internet per effettuare registrazioni od ulteriori approfondimenti ...;
  • Scambio dati con Terminali: in caso di utilizzo con un PC potranno effettuare funzioni di single sign-on scambio di informazioni, sincronizzazione, ...;
  • NFC pairing: pairing con altri standard quali Bluetooth o WiFi per un maggiore scambio di dati o iterazioni, il terminale funzionerà garantendo la sicurezza necessaria per l'accesso ai servizi;

E' chiaro che il device maggiormente idoneo è il telefonino. La semplice adozione dell'NFC apre nuovi orizzonti al proximity marketing ad oggi evoluto solo grazie all'introduzione del bluetooth advertising, per altro poco diffuso da noi.

Ma la reale novità è l'introduzione nel device mobile dotato di NFC di un chip di crittografia che unito alla gestione tramite NFC della propria carta di credito contact less apre realmente il mondo dei mobile payments.

Il chip di crittografia potrà essere fornito dalla SIM del telefonino od operatore, dalle card SD (come in foto) oppure da chip embedded.

Indipendentemente dalla tipologia di chip si capisce la netta evoluzione a cui saremo soggetti grazie al nuovo concetto di mobile payments permettendo il passaggio dalla complicata gestione via SMS (in cui l'operatore bloccava di fatto il servizio su un piano nazionale e a soli micropagamenti) ad un sistema in grado di estendere il micro ed aprirsi ai macro pagamenti.

Sarà possibile, avvicinando il nostro device mobile a terminali POS opportunamente predisposti NFC, pagare il giornale, il parchimetro, il bar, il ticket di un cinema e ovviamente gli acquisti effettuati in un centro commerciale ....


Se a questo aggiungiamo la possibilità di gestire applicazione mobile (anche via Java) per un accesso online capiamo l'interesse verso questa nuova tecnologia da parte di colossi quali MasterCard e VISA, Nokia, Samsung, Microsoft, Panasonic, Sony, Motorola, Philips, Texas Instruments, NEC, ...

Sono presenti anche marchi classici del mondo enterneintment in quanto se pensiamo che i nuovi TV accedono ad Internet, qualora vengano dotati di questa tecnologia i servizi accessibili aprirebbero a soluzioni interessanti specie per broadcaster .... un terminale POS in casa? Forse.

A quando l'introduzione? E' ancora un pò presto si parla di un arrivo in massa nei prossimi 2/3 anni magari gradualmente prima con l'advertising e poi con attività di payments. Nel frattempo i primi device cominciano ad apparire sul mercato vedi NOKIA 6216 e vi allego un video su un prototipo IPhone dotato di un lettore esterno:



In rete si trovano anche esempi italiani a cura di Cattid dell'Università Roma Sapienza in cui si evidenziano soluzioni quali Poste Touch per un bancomat via mobile, pagamento di bollettini e SIMpliCinema un Kiosk interattivo per la scelta del posto e relativo pagamento del ticket in una Sala Cinema.

Staremo a vedere.

VEVO il portale musicale di Sony, Universal e Google

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Per chi non ha seguito l'evoluzione di VEVO si tratta di una novità molto interessante in quanto Universal Music Group (UMG) e Sony Music Enterteinment (SonyBMG) lanceranno in collaborazione tecnologica con YouTube-Google un portale ufficiale per la visione di contenuti musicali legati ai loro artisti.

Utenti e fan grazie a VEVO potranno:
  • Fruire di materiale video legati agli artisti in qualità HD;
  • Accedere ad una community per fornire preziosi (per le major) commenti e rating;
  • Inserire nei propri blog o portali personali contenuti ufficiali dei propri artisti;
UMG è già presente su YouTube con un canale molto frequentato con i suoi 3,5 miliardi di pageviews anno.

La reale novità di questo progetto è la gestione ufficiale da parte delle major, con una particolare attenzione ai brand ed ai contenuti degli artisti nell'ottica di un business model centrato sull'advertising.

Dietro un ingresso delle major in questa modalità direct-to-consumer, si dovrebbe celare anche una certa preoccupazione per gli attuali canali principali di revenews (ads, stazioni radio, store e canali TV del settore, ..) che saranno affiancati da un canale ufficiale alquanto scomodo.

Visto l'audience ricettivo degli utenti l'interesse verso VEVO sembra sconfinare anche in ambito televisivo in quanto sia Cbs che Nbc stanno stringendo accordi per avere in esclusiva la visione nei loro network di alcuni format ed è di pochi giorni l'ingresso di un nuovo partner Abu Dhabi Media Company.

In attesa di altre importanti collaborazioni (Warner stà trattando per la riapertura del suo canale YouTube) seguiamo le evoluzioni tramite il Twitter ufficiale di VEVO ed il portale blog.

Sky UK arriva nella console XBOX 360

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Il 27/10 in UK avverrà un lancio molto importante, la visione dei contenuti SKY su XBOX 360 tramite Live.

Clicca sulla foto per l'accesso alle news ufficiali XBOX e SKY.




In Italia la visione dei contenuti video di SKY (Italia) avviene già da tempo tramite piattaforma Fastweb, ma in questo caso con l'utilizzo di una console interattiva collegata ad Internet e dotata di marketplace, billing integrato e profiling (Windows Live) sarà realmente possibile integrare la visione dell'utente tramite pubblicità/format interattivi, video e-commerce, download di contenuti premium ...



Sky Player è un servizio avviato da BSkyB in UK per la visione tramite PC dei propri contenuti Live ed VOD con tecnologia Silverlight e protezione DRM PlayReady.


Nell'utilizzo di Sky Player con XBOX 360 non è stato ancora ufficializzato l'impiego della tecnologia SilverLight. In realtà Microsoft ha annunciato con Zune Video la possibilità di utilizzare la tecnologia smooth streaming a 1080p con XBOX 360 tramite IIS anche senza l'uso di SilverLight. La tecnologia garantirebbe uno streaming a 1080p con 5.1 canali sfruttando una banda di 8Mbit. In presenza di una banda inferiore ridurrebbe automaticamente qualità, audio 5.1, ... si parla addirittura sino a 4Mbit per uno streaming a 1080p ben inferiore a qualsiasi richiesta ad oggi anche per un video in 1080i nel classico Mpeg2.

Per gli utenti XBOX l'accesso ai contenuti video permetterà anche l'utilizzo dell'innovativo Movie Party o Party Watch. Tramite il proprio avatar la visione sarà condivisa accedendo ad un teatro virtuale 3D in cui sarà possibile commentare la visione con gli altri partecipanti sfruttando le funzionalità social messe a disposizione dalla piattaforma Microsoft. Nella foto un esempio di visione di una parita di calcio:


In attesa di un servizio analogo per l'Italia, normalmente le novità presentate da BSkyB UK arrivano in Italia nel medio termine, a brevissimo l'XBOX riceverà un aggiornamento della dashboard per l'accesso ai social networking 2.0 Facebook, Twitter e Last.fm.



In conclusione si nota come Microsoft stia portando la battaglia delle console più su un aspetto 2.0, decretando la console come STB centrale multimediale dell'intrattenimento collegata via Internet o LAN (il Blue-Ray forse non serve più!), in controtendenza con quanto Sony stia invece implementando nei propri televisori rispetto alla Playstation 3.

Samsung B850 o Panasonic V10?

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Sempre alla ricerca del televisore perfetto da acquistare ho confrontato due modelli top della tecnologia Plasma. Il Pioneer Kuro è stato scartato principalmente per i costi, il futuro incerto dopo la decisione della chiusura della produzione Plasma e la sezione multimedia inferiore.

Il Plasma è attualmente la tecnologia che offre il rapporto prezzo/prestazioni migliore. Prima di acquistare un televisore va sempre considerato il suo impiego, nel caso di Plasma l'impiego in cui offre prestazioni migliori sono la visione di Film in ambiente non troppo illuminati. Questa tecnologia presenta dei limiti tipici come stampaggio e ritenzione che devono conosciuti per un impiego corretto.

Samsung entrata da poco in questo settore ha presentato un prodotto nuovo e veramente interessante mentre Panasonic vede il suo V10 come ulteriore evoluzioni di soluzioni già consolidate.

In questo schema riassumo difetti e pregi che vi potranno aiutare nella decisione.


SAMSUNG B850



Pro:
  • Design stupendo;
  • Tecnologia 96Hz (24p x 4) in grado di produrre una visione di materiale 24p (tipicamente Film) con una fluidità notevole;
  • Nessuna presenza di ventole che comporta silenziosità e durata, come problema c'è una produzione di calore maggiore che si riflette sul rivestimento;
  • Multimedialità al top (come tutti i Samsung 2009) con DLNA e connessione Internet tramite Yahoo Widget. (Questi ultimi necessitano di  qualche decina di secondi di caricamento la prima volta);
  • Formati gestiti via DLNA o USB: MP3, MPEG4, H264, VC1, XViD, Mpeg1/2, Divx, Jpeg;
  • Nero fantastico calibrato a 0.05 cd/m2;
  • Resa cromatica eccellente anche in ambiente illuminato;

Contro:
  • Wireless con adattatore extra;
  • Audio scarso;
  • Nuovo modello B860 sul mercato anche se con poche modifiche rilevanti (24p disabilitabile, firmware update via internet, qualche setting in più);
  • No CI+ importante per il mercato DTT 2010;

Opinioni dai Forum:
  • Segnalato leggero rumore su alcuni primi modelli risolvibile in assistenza con dei gommini sullo chassis;
  • Segnalato calore eccessivo su alcuni rivestimenti;
  • Segnalata ritenzione: i logo dei canali con alto contrasto tendono a dissolversi dopo qualche secondo;
  • Grande qualità immagini;


PANASONIC V10



Pro:
  • Tecnologia 96Hz;
  • Nero calibrato 0.05 cd/m2;
  • Sezione multimediale VieraCAST interessante ma non al top come Samsung;
  • Presenza di ventole silenziose che dissipano correttamente il calore;
  • Video performance in Full HD migliori rispetto al Samsung; 

Contro:
  • Design vecchio;
  • Mancanza USB per la connessione di fotocamere, flash disk, ..;
  • No CI+;
  • Audio scarso;
  • No Wireless;
  • Connessione PC limitata alla risoluzione 1366x768;
  • Pochi formati multimediali gestiti Mpeg2, AVCHD, DivX, Jpeg;

Opinioni dai Forum:
  • Problemi con aggancio immagini interlacciate (deinterlaced 576i dvd via SCART, 1080i Film SkyHD) con conseguenza riduzione di qualità video;
  • Seghettatura su alcuni titoli di coda;
  • Green Ghosting evidente (effetto scia e presenza di colore in film b/n o con elevato contrasto);

Dal post si evince il mio consiglio verso il modello recente Samsung come maggior performance e completezza in generale anche se il pannello Panasonic risulta essere tra i top come qualità video HD.

Per maggiori dettagli vi segnalo alcuni siti stranieri: Confronto V10 e B860 (inglese)Pansonic V10 (fullhd.gr), Samsung B850 (fullhd.gr).

Digital Key contromossa Sky sul DTT

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L'annuncio di questi giorni da parte dei media della possibilità di fruire attraverso decoder SKY dei canali DTT sembra una contromossa al lancio della piattaforma satellitare TiVù di Mediaset/RAI. SKY a seguito della probabile (anche se attualmente smentita) uscita dei canali generalisti di Mediaset e RAI dal proprio bouqet garantirebbe con la Digital Key la visione ai propri abbonati.


Nei vari annunci si legge però che la Digital Key invece di essere accessibile a tutti i decoder SKY riguarderà solamente la piattaforma HD (MySkyHD e SkyHD), forse perchè sono le uniche abilitabili e SKY stà spingendo molto per l'adozione di TV HD.

Come mai dotare TV HD Ready o Full HD (target di questi decoder) di un accesso DTT visto che la maggior parte sono già dotati di decoder Free To Air?.

All'analisi aggiungiamo che i decoder SKY hanno già accesso alla card dell'abbonato ed i rumors dalla rete che danno SKY in preparazione all'ingresso nel mercato DTT acquisendo i MUX di Rete A.

A fronte di queste informazioni interpretare l'arrivo di questa Digital Key come contromossa per l'abilitazione ai canali generalisti Mediaset e RAI per alcuni TV HD pare riduttivo ... sembra invece più plausibile che SKY si stia preparando per attivare i propri decoder "unici" all'accesso di un secondo bouquet, più limitato (in base alla banda dei MUX DTT) ma comunque Premium SKY!.

Qualche link:
Sito Manuale Pratico DTT, Il Giornale,

Modifica 8/11: Sky propone il nuovo canale DTT Cielo.

Videogiochi in cloud computing

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Da eterno amante e praticante di videogames, cresciuto a pane & arcade ed attuale felice possessore di XBOX 360 guardo con entusiasmo ed interesse la nuova frontiera del cloud computing.

Questa nuova tecnologia sposta l'elaborazione del videogioco dalla console ai server remoti che interagiscono via IP trasmettendo in video streaming il gioco o le azioni degli utenti connessi a STB, PC o mobile tramite Pad normali.

Allego la foto presa dal sito di G-Cluster: (click su foto per accesso al sito originale)



Si tratta di una notevole evoluzione rispetto alle attuali modalità di gioco delle console leader di mercato già notevolmente evolute rispetto al passato tramite i vari service online di XBOX , PS3 e WII.

Vediamo quali cambiamenti lato utente vengono introdotti:
  • Accesso immediato a portali di videogiochi e demo;
  • Utilizzo giochi cross-platform operativamente da qualsiasi dispositivo predisposto (mobile, TV, PC, ...) senza necessità del supporto fisico;
  • Sessioni di gioco in modalità stand-by, garantendo la possibilità di ripartire esattamente dalla situazione interrotta anche a distanza di tempo;
  • Community dove altri giocatori possono consigliare o giocare sessioni della tua partita;
La reale novità è comunque il passaggio del mercato dei videogiochi da "acquisto allora gioco" a "pago ed accedo ad un servizio". Questo passaggio in cui l'utente non deve entrare in possesso del supporto è un lato molto interessante per le case di produzione di videogiochi ma anche per gli stessi utenti:
  • Aumento dei profitti per la riduzione della catena e dei tempi di distribuzione;
  • Blocco della pirateria;
  • Possibilità futura di produrre un unico gioco e non per diverse piattaforme hw;
Chi potrebbe non accettare questa tecnologia sono le case costruttrici di console ma se teniamo conto che la maggior parte di console è prodotta in perdita (vedi PS3) forse qualche margine di azione c'è anche lato loro ed ovviamente le catene di distribuzione.

Un altro plus da considerare è la fidelizzazione costante del cliente che nel tempo vedrà questi portali crescere in termini di volumi di giochi disponibili e qualità grafica erogata.

Veniamo alle problematiche che sino ad ora hanno decretato lo stop all'introduzione di questa tecnologia in stile "IPTv ":
  • La latenza tra l'utente e il server di elaborazione che deve rimanere attorno ai 60ms per permettere di giocare in modo efficace sui videogiochi di azione attuale. (Queste tecnologie vengono dichiarate con limiti di 100ms);
  • Banda necessaria per lo streaming a 480p o 720p (più o meno la qualità attuale HD di XBOX e PS3) che necessita di uno stream garantito tra 1.5Mbits e 5Mbits;
Ad ora a parte diverse demo questa tecnologia dopo anni di sviluppo è ancora in una fase di testing. Le società coinvolte uscite allo scoperto sono Onlive, GaiKai e PlayCast. Ognuna con modalità di approccio similare con qualche variante rispetto alla copertura (locale, entro le 1000 miglia, ...) o le piattaforma di giochi coinvolte nell'emulazione (PC/console NEXTGEN).

Qualche video a riguardo:

GaiKai



OnLive:



In conclusione non ci resta che attendere impazienti i primi lanci che avverranno nel 2010.

Plasma vs LED

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Il PLASMA è stata la prima tecnologia sostitutiva al CRT permettendoci la visione oltre ai classici 32"-36" pollici limite economico/costruttivo dei CRT. Uno dei pregi principali dei PLASMA è sempre stata la qualità della visione del segnale SD.

Qualche dettaglio sul funzionamento in inglese (click sull'immagine):



Con l'evolversi della tecnologia il PLASMA è sempre riuscito ad adeguarsi, da risoluzioni non standard ad HD-Ready ed infine ai nuovi Full-HD cercando di ovviare ai difetti classici di questa tecnologia:
  • Ritenzione: permanenza temporanea di immagini specialmente ad alto contrasto quali logo di canali. Risolvibile nei casi peggiori attraverso l'utilizzo di particolari DVD che producono immagini di pulizia. La ritenzione appare dopo qualche ora di visione di televisione o giochi con immagini fisse. Molti Plasma per ovviare al problema spostano automaticamente le immagini di quache pixel durante la visione in modo inavvertibile riducendo questo difetto. Altro metodo è quello di ampliare lo schermo in modo da evitare la permanenza di logo o immagini statiche;
  • Stampaggio: la visione permanente di immagini quali sfondi di PC o ad alto contrasto che saturano le celle in vetro. L'unico modo per poter risolvere la permanenza di queste immagini è il lavaggio. E' un difetto ormai difficile da riprodurre se non lasciando schermi accesi con immagini statiche per molte ore con Desktop o immagini fisse;
A questi difetti classici si aggiungono il calore dissipato, il consumo energetico ed il costo per la produzione di formati inferiori ai 42". Questi limiti hanno permesso l'ingresso e l'ascesa degli schermi a cristalli liquidi, naturale evoluzione dei monitor PC.

L'LCD però non è mai stato in grado di produrre reali competitor alla tecnologia PLASMA nella visione qualitativa delle immagini televisive (Il Pioneer KURO è sempre il top per molti utenti) principalmente per la difficoltà di produrre contrasti elevati a cui si aggiungono diversi "difetti" della tecnologia quali la "latenza" nella visualizzazione delle immagini dovute al posizionamento dei cristalli, il trascinamento ed infine la innaturale visione più tipica da PC che da TV.
Negli ultimi anni grazie all'utilizzo di particolari lampade, fondamentali visto che l'LCD è sempre acceso, si è ridotto il gap.

Solo con l'introduzione dei LED prima EDGE (posizionati sui lati dello schermo)



e poi Local Dimming (schermo diviso in gruppi di LED autonomi)



e grazie al miglioramento dei chip di analisi motion 100hz prima poi 200hz ed infine con la nuova tecnologia scanning backlight che inganna l'occhio umano "resettandolo" durante la visione si è ottenuto un risultato qualitativo superiore ai PLASMA.



Il trascinamento è ormai un ricordo ed i nuovi LED, garantendo un gamma, un contrasto ed una dinamica delle immagini superiore, sono la soluzione ottimale per l'utlizzo HD tramite BlueRay (BD) e console Next Gen.

Il prezzo di queste nuove tecnologie è ancora alto, confrontando un Samsung B850 ed un Panasonic V10 sempre a 50" il loro costo è paragonabile ad un Samsung 40" B8000 (serie 8).

Quindi il LED è il vincitore ufficiale? Forse, per il futuro quando arriveranno grazie alle nuove tecniche di compressione trasmissioni per i nuovi pannelli 4k, ma ricordiamoci che la nostra visione attuale è pur sempre ancora principalmente SD e non tutti utilizzano BD o console XBOX/PS3 e quindi il PLASMA nel rapporto prezzo/qualità per i cinefili è ancora la soluzione ottimale. (Spazio in salotto permettendo).